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Cultura ed Educazione

Il Mondo delle fake news

Buon anno a tutti i lettori del portale “MiSvago”!
Vorrei condividere oggi con voi alcune riflessioni sul tema, abbastanza attuale, delle
“fake news”, ovvero le “false notizie” che troviamo in particolar modo sui social
network. Partiamo dando una definizione di “fake news”.

L’enciclopedia Online Treccani riporta: “Locuzione inglese entrata in uso nel primo decennio del XXI secolo per designare un’informazione in parte o del tutto non corrispondente al vero,
divulgata intenzionalmente o inintenzionalmente attraverso il Web, i media o le
tecnologie digitali di comunicazione e caratterizzata da un’apparente plausibilità,
quest’ultima alimentata da un sistema distorto di aspettative dell’opinione pubblica e
da un’amplificazione dei pregiudizi che ne sono alla base, ciò che ne agevola la
condivisione e la diffusione pur in assenza di una verifica delle fonti”.

Le fake news possono essere caratterizzate da articoli di giornale inventanti o con informazioni distorte; fotografie modificate che riportano date e luoghi diversi dalla
realtà che, per effetto della “popolarità” del contenuto, raggiungono nel giro di pochi minuti un’ampia schiera di persone con commenti a seguito.
Facciamo un esempio: la notizia della nave “Sea Watch” bloccata al largo di Malta con
49 stranieri a bordo ha animato il dibattito sociopolitico di questi giorni. Negli stessi giorni l’Italia centrale e meridionale veniva investita da un’ondata di maltempo che ha portato neve e gelo. Sui social network è da subito comparsa una fotografia con
dei container ricoperti di neve riportante la scritta: “prima gli italiani di Amatrice!”
con l’intenzione di contrapporre il dibattito sull’ accoglienza degli immigrati alla
situazione dei terremotati del Centro Italia. La fotografia in realtà non raffigura
Amatrice ma bensì un campo profughi in Libano interessato da una tempesta di neve.




Ecco creata una fake news: un’immagine decontestualizzata dal suo contesto,
riportante una verità distorta, con il chiaro obiettivo di scatenare l’opinione pubblica
che, in molti casi, non si preoccupa di ricercare la fonte della notizia o eventuali
conferme da altri siti, diventando cosi “virale”, ossia condivisa da migliaia di utenti sparsi per il web.

Oltre le fake news esistono molti canali di comunicazione che diffondono messaggi
distorti o totalmente falsi. Pensiamo alle “famose” catene di S. Antonio con le varie
richieste urgenti di sangue per bambini malati; raccolte di fondi inesistenti o messaggi
di allarmi vari.Sopravvivere a tutto questo si può. La Società Italiana medici Pediatri ha pubblicato
di recente una serie di indicazioni per gli adolescenti, ma utili a tutti, per riconoscere
le fake news ed evitare di cadere nella trappola della “disinformazione”.
Le leggiamo insieme:

  1. Quando apri un sito di informazione medico-scientifica, fatti alcune domande. È
    identificabile lo scopo e il responsabile del sito? È presente un conflitto di
    interessi?
  2. Non fermarti al titolo. Leggi tutto l’articolo e non fermarti a titoli “acchiappalike”,
    estremi, cui segue una storia non documentata e con poca attinenza con il titolo.
  3. Controlla fonti, foto e citazioni. Attenzione a blog sconosciuti, infarciti di
    pubblicità, siti satirici o con nomi che possono creare confusione. C’è la tendenza
    a riportare immagini riferite ad altri eventi, foto alterate, oppure citazioni di
    personaggi importanti manipolate ad hoc.
  4. Cerca la data di pubblicazione. Deve essere sempre presente. A volte circolano
    notizie vecchie spacciate per nuove.
  5. Verifica l’identità dell’autore. Autori non presenti e rintracciabili, profili fake,
    troll… chiunque può scrivere sul web!
  6. Non farti manipolare da emotività e pregiudizi. Occhio alle notizie pensate per
    innescare reazioni emotive (indignazione, sorpresa e disgusto) o che
    promuovono convinzioni preesistenti (il cosiddetto “bias di conferma”, che porta
    a selezionare informazioni coerenti con il proprio sistema di credenze).
  7. Verifica su altre testate. Una notizia vera è quasi sempre riportata da altre
    testate. Un articolo isolato che annuncia importante rivelazioni è quasi sempre
    falso.
  8. Pensa prima di condividere. La condivisione di fake news può generare effetti a
    catena anche molto gravi. Condividi responsabilmente.

Le indicazioni sono molto pratiche e ci aiutano a “smascherare” con alcuni passaggi le
“fake news”. Basta avere un minimo di spirito critico senza farsi sopraffare da
emozioni e pregiudizi che la notizia falsa, intenzionalmente, porta con sé.

In fin dei conti si sa… “le bugie hanno le gambe corte”!

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