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Benessere e Psico

Anche il papà è sempre il papà

Siamo sempre più lontani dall’ idea di “padre-padrone”, oggi si ha a che fare con una nuova immagine di “padre-partecipante” capace di provvedere da solo anche ai figli molto piccoli. Ne deriva l’immagine di figura paterna completa e arricchita che mantiene le proprie qualità maschili ma che si dimostra anche disponibile a prendersi cura dei propri figli in modo responsabile, supportando la propria compagna nel difficile ruolo di accudimento dei figli.

La funzione di padre inizia già a delinearsi ancor prima della nascita di un figlio, infatti, durante la gravidanza egli è chiamato ad essere contenitore delle angosce materne, fungendo da supporto alle preoccupazioni della compagna legate alle trasformazioni fisiche che la gravidanza comporta, così come sarà chiamato, alla nascita del figlio, a svolgere una funzione protettiva per la delicata esperienza della coppia madre- bambino.

L’amore paterno è fondamentale per lo sviluppo di una persona e così come quello materno, contribuisce molto nel determinare lo sviluppo della personalità del bambino.

Ronald Rohner, professore presso l’Università del Connecticut, dopo aver analizzato una serie di ricerche internazionali, ha postulato come l’assenza paterna durante l’età pediatrica ha un effetto molto forte sullo sviluppo della personalità. I bambini a seguito del rifiuto paterno, non solo tendono a sentirsi più ansiosi e insicuri, ma risultano anche più ostili e aggressivi nei confronti degli altri. Il dolore del rifiuto segna la vita adulta dei bambini, in quanto si verificano difficoltà nell’ instaurare relazioni sicure e fiduciose con i partner. Quando si tratta l’argomento dell’ impatto dell’ amore di un padre rispetto a quello di una madre, i risultati provenienti da più di 500 studi suggeriscono che i bambini sperimentano con maggiore influenza il rifiuto del padre rispetto a quello della madre, perché la figura paterna risulta avere un maggior prestigio all’ interno della famiglia.          Quindi, se un bambino percepisce suo padre come colui che ha maggior prestigio, allora sarà proprio lui ad avere maggiore influenza nella vita del bambino, più di quanto potrebbe averne la madre.

Il sole nei disegni dei bambini : Figura Paterna

Nei capolavori disegnati dai bambini, non a caso, una delle prime figure elementari ricorrenti è proprio il Sole, che simboleggia la figura paterna che può apparire inizialmente come una bella palla gialla che pian piano si arrichisce di dettagli. Il sole è visto, sin dalla più tenere età dal bambino, come un punto di riferimento, una figura forte, luminosa e positiva, legata all’idea di forza vitale che connota di significato l’esistenza di ognuno.

Nel disegno di Laura (5 anni) il sole è collocato in alto, a destra e questo rivela l’ottimo rapporto che la bambina ha con il papà. Viceversa, se il disegno sarebbe stato collocato a sinistra avrebbe descritto delle difficoltà. Anche la dimensione e i colori ci danno delle indicazioni: il sole grande e colorato con colori vivaci indica un padre presente.

Gli effetti positivi della presenza paterna

Il padre nella vita dei bambini determina buone capacità di problem-solving ed è un fattore positivo anche in termine di resilienza, intesa come capacità di riuscire a superare situazioni critiche. La figura paterna influenza anche lo sviluppo cognitivo, si evincono quozienti intellettivi elevati e notevoli successi scolastici.

E’ determinante anche il ruolo che ha nell’autostima ed empatia del bambino; si registrano livelli superiori di benessere e punteggi di depressione infantile inferiori.                                                                                                    L’incapacità di accudimento del padre evince un emergere di disturbi comportamentali nel bambino.

La funzione paterna, è diversa nel rapporto con la femmina e con il maschio?

La figura paterna è vissuta come un punto di riferimento essenziale che guida il percorso di crescita del bambino e delinea la formazione e lo sviluppo della personalità sia del figlio maschio che della figlia femmina. Il padre rappresenta un modello da seguire per il bambino maschio e la sua presenza per la figlia femmina permette di sviluppare pienamente la propria identità femminile.

In entrambi i casi il padre contribuisce a creare stabilità, sicurezza e affettività. In particolar nel rapporto specifico padre-figlia, la presenza del papà è determinante nella costruzione dell’identità di genere femminile.     

Il padre rappresenta il primo rapporto con “il maschile”, “con il diverso da Sé” e proprio in base all’ influenza di questo legame parentale che si andranno a condizionare tutte le relazioni della futura donna con gli altri uomini della sua vita. Dunque è determinante il passaggio cruciale segnato dal padre nello sviluppo psicologico della figlia: l’accettazione della femminilità e l’orientamento delle sue scelte future sessuali e affettive.

L’eventuale assenza della figura paterna produce una ferita relazionale nella figlia ed una ferita d’identità nel figlio. A livello psicologico, il figlio che vive la sua assenza produce un profondo senso di vuoto nei processi di identificazione e appartenenza così necessari per maturare.




Recenti studi dimostrano come l’aver a che fare con un padre distanziante, già nei primi mesi di vita determina la messa in atto di disturbi comportamentali. La connessione tra disturbi comportamentali e padri assenti nei primi mesi di vita, suggerisce che probabilmente i maschi rispetto alle femmine, sarebbero più sensibili alle modalità interattive del padre già nei primi mesi di vita.

Il ruolo del padre nell’ adolescenza del figlio.

Oggi si avverte un ‘esigenza di paternità nuova, i padri vogliono avere un ruolo educativo e non solo normativo, vogliono costruire un rapporto autentico basato sul dialogo con i loro figli adolescenti, vogliono avere una relazione affettiva con i figli. L’adolescente sente la necessità di affidarsi a lui, un rifugio sicuro, e ha bisogno di avviare con lui un tipo di conversazione costruttiva e di guardarlo in volto senza timore e senza riserve, per trovare sempre nuove rassicuranti conferme.

Il codice paterno, assieme a quello materno, risulta fondamentale per la stabilità del bambino, definisce limiti e regole ed è importante per la futura sicurezza del figlio, gli fornisce strumenti utili per confrontarsi con la realtà e interagire con essa, gli dona maggiore sicurezza e gli permette di acquisire la capacità di contenere le emozioni, di costruire un’identità stabile, responsabile e autonoma.

Il padre ha un duplice ruolo in questa particolare fase evolutiva del ragazzo: mentre deve supportare la madre a tollerare l’allontanamento del figlio, deve sostenere e accompagnare il figlio nel suo percorso verso l’autonomia.

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