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Cultura ed Educazione

Il cuore di un educatore

Mi capita spesso di incontrare occhi di bambini che, parlano tantissimo, inconsapevolmente.  Sono occhi fissati su un volto dalla breve storia ma, sono anche occhi pregni di vita vissuta che sarà traccia, per sempre.

Tutti vorremmo che ogni bambino crescesse nella pace e nella serenità ma, purtroppo, questo non sempre accade.  Mi succede di ascoltare storie di bambini che diventano grandi nell’infanzia quando, il loro diritto è solo, quello di scoprire il mondo, meravigliandosi e di viverlo spontaneamente, in libertà, spensieratezza e genuinità.

La storia e la cronaca spesso documentano la tristezza di occhi e volti che nemmeno comprendono il senso del loro presente ma quando quegli occhi puoi incrociarli da vicino, temi tutto: quello che puoi chiedere, quello che puoi dire, quello che puoi fare.

Sono occhi pieni di silenzio ma non di vuoto, bensì, di paura e angoscia che non si alfabetizzano ma che, ti entrano dentro, senza chiedere il permesso e rimangono lì. I suoi silenzi urlano bisogni e desideri.

E io cosa faccio? Devo dimostrare tanto a questa bambina. Sono in dovere di mostrare che la realtà è ben diversa da quella che fino ad ora ha vissuto con i fatti e non con le parole. Prima la fisso impietrita come se dovesse rompersi da un momento all’ altro, e i miei  occhi si riempiono di quell’ emozione che non trova “le parole”, e vorresti essere pronta a offrirgli le tue scuse per chi l’ha esposta al “male” in una così tenera età e lei è lì che guarda ed osserva la vita speranzosa e accenna mezzi sorrisi, quelli che vengono dal suo cuore puro ma ferito da chi non si aspettava. Lei si guarda intorno, intimidita dalla vicinanza tenera e dolce di un adulto che ha voglia di amarla davvero. Anche gli abbracci sono troppo per lei. Può nascondere qualcosa quell’ abbraccio. C’è diffidenza in lei. Si percepisce.

E allora è importante rispettare il suo di tempo e intanto, ci si accontenta di essere vicini, e di guardarsi così di sfuggito. Senza pretendere nulla in cambio. Ad una creatura così fragile , bisogna solo donare tempo ed attenzione, allontanando la curiosità e le domande ad ogni costo, è fondamentale.

Bisogna dimostrare Amore, qualcosa probabilmente, a lei sconosciuta creando quella sintonia rispettosa e giusta della sua storia e della sua piccola vita ma già intensa e io sono desiderosa di offrire a lei una visione della vita alternativa ad una bambina che è stato delusa già dalla vita ma continua a credere negli “adulti” che impara a capire che poi non sono così tutti uguali.

 




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