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Cultura ed Educazione

L’integrazione scolastica

Lui a me non piace!” “Io insieme a quello lì non voglio starci perché è diverso”

Quante frasi come quelle appena citate, le ascoltiamo quasi ogni giorno dai nostri bambini? E noi?siamo in grado di rispondere adeguatamente?

L’anno scolastico ormai iniziato, ci riconduce ad un tema di grande attualità ossia quello della socializzazione e dell’integrazione scolastica.

Con il termine socializzazione si intende quel processo di trasmissione, di generazione in generazione, del patrimonio culturale di una determinata società e in cui il soggetto è chiamato ad adattarsi.
Essa può essere primaria e secondaria: nella prima si formano le regole base per il vivere comune, infatti è quella che si realizza con il nucleo familiare; la seconda invece si basa sulla nascita delle competenze specifiche necessarie nel processo di crescita.

La socializzazione è un processo che porta ciascun individuo a far parte di una società pertanto è un processo che dura tutta la vita.

Sin dalla nascita, ognuno di noi è chiamato a creare relazioni che ci permettono poi di sviluppare comportamenti, sentimenti ed emozioni.

Le prime persone con cui ci relazioniamo e con cui creiamo i primi legami affettivi sono i componenti della nostra famiglia, i quali, ci impartiscono le norme del vivere civile e di conseguenza, ci dirigono verso il mondo sociale e quindi verso le relazioni con l’altro.

A partire dalla scuola, il contesto formale a cui prendiamo parte, si costruiscono i primi comportamenti sociali; in particolare si sperimentano ruoli più “istituzionalizzati” e si acquistano competenze personali più specifiche.

La scuola, dopo la famiglia, riveste nella società contemporanea una posizione centrale nel sistema educativo e sociale, seguita dalle associazioni sportive, ecclesiastiche e dal gruppo dei pari.

La nascita delle relazioni, trova però difficoltà quando dinanzi ai bambini si presenta un soggetto “diversamente abile” infatti è normale domandarci: qual è il primo atteggiamento che si registra?




Ovviamente quello di chiusura e nella mente riemergono i soliti pregiudizi che portano ad allontanarsi da lui.

Ma in tutto quello che noi, genitori ed educatori, facciamo nei confronti dei nostri bambini, insegniamo loro l’idea di accettazione e di socializzazione con l’altro, eliminando l’idea della “diversità”?.

E’ importante cooperare tutti insieme affinché non ci sia una distinzione tra un mondo disabile e uno normale ,ma si affermi un solo mondo nel quale tutti ne fanno parte e stanno bene insieme.

Oggigiorno, è ormai inteso che tra i ragazzi è cosa importante far parte di un gruppo, per cui, perché escludere qualcuno quando non c’è cosa più bella del lavorare insieme per un unico obiettivo?

Riflettiamo insieme e aiutiamo a far crescere nelle nuove generazioni i valori dell’uguaglianza e della solidarietà, per diventare insieme, come affermava Don Tonino Bello “Costruttori di Pace”.