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Benessere e Psico

La “noia” produce benefici?

Leopardi sosteneva che “soltanto gli esseri intelligenti provano noia”. Nonostante questo molti famosi letterati si sono profusi in affermazioni contro questa emozione umana, cosa che generalmente ci guida nel tentare in ogni modo di contrastarla, “combatterla”. Frequentemente, anche come genitori, siamo portati a osteggiare “spazi vuoti” con mille attività, pur di risparmiare a noi e ai nostri piccoli quella che consideriamo una incresciosa sensazione.

La cultura del perpetuo movimento, della perenne attività anche motoria, nasce dunque per contrastare il concetto di noia considerata sinonimo di inerzia, “ozio o pigrizia”, che nella nostra cultura hanno accezione negativa.

Ma a ben vedere è anche per contrastare la noia in momenti di ozio che l’uomo ha iniziato a sviluppare l’immaginazione, ad abbandonare il puro istinto per sviluppare i pensieri astratti, costruendo utensili o monili, dipingendo, scrivendo opere, componendo musica, sotto una spinta interiore e personale.

Ma cos’è la noia?

In realtà analizzando in maniera più approfondita questo stato d’animo ci possiamo accorgere che si tratta di una sensazione di vuoto momentaneo, provocato dal fatto che la nostra mente è alla continua ricerca di stimoli. Ecco perché possiamo tranquillamente ipotizzare che diverse opere o invenzioni estremamente creative siano scaturite da momentanee sensazioni di noia che poi sono state colmate da persone in grado di vedere i notevoli stimoli intorno a noi, trasformandoli in progresso e arte.

La noia ferma il tempo, rallentandolo è vero, ma permette lo sviluppo della pura contemplazione e della spiritualità.

La “noia” produce benefici?

Ecco che allora come genitori potremmo riconsiderare il nostro intervento atto a colmare o riempire questi momenti di noia, perché questi momenti in realtà possono essere essi stessi degli importanti stimoli alla creatività.

Se nostro figlio ci viene a dire “ora cosa faccio?” potremmo rispondere “prova a vedere da solo cosa riesci trovare nella tua stanza per svagarti”.




Va da sé che è importante dare loro, e fin da piccolissimi, degli strumenti per poter esercitare per conto loro l’immaginazione e la creatività come per esempio fogli, colori, paste per modellare, mattoncini per costruzioni, libri da sfogliare e/o colorare, strumenti per suonare e così via.

Con il tempo sarà facile comprendere quali siano le loro preferenze e poi assecondarle.

Inoltre promuovere la contemplazione e la calma interiore ha un effetto senza dubbio benefico prima di tutto sulla gestione dell’ansia e anche sullo sviluppo di competenze utili al problem solving quali per esempio l’attenzione e l’esercizio della tenacia e della costanza. Questi aspetti concorrono anche all’ incremento della pazienza che oggi più che mai appare lontana dalle capacità dei nostri ragazzi, abituati invece “al tutto e subito”.

Certo attività fisica pomeridiana, specie se insieme ad altri, o ludiche in genere, sono importanti e utilissime, ma riconsideriamo anche di lasciare ai nostri figli dello spazio vuoto, dei pomeriggi liberi dedicati all’esercizio delle attività ri-creative in solitaria, durante i quali provare anche la tanto bistrattata noia a patto di fornire loro strumenti utili a creare, contemplare, pazientare ed esercitare il loro pensiero creativo e perché no, magari anche divergente tanto ricercato al giorno d’oggi sul nuovo mercato del lavoro.

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